Niankoro Yeah Samake è un convertito alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. E’ nato il 27 febbraio 1969, in piccolo villaggio di Ouélessébougou, in Mali, nell’Africa dell’Ovest. Egli è il figlio di Tiecourafing Samake ed è l’ottavo di diciotto bambini. Sì, egli è nato nella povertà più grave e ricorda come sua madre legava delle bandane strette, intorno alla sua vita e a quelle dei suoi fratelli, in modo che potessero sentirsi come se qualcosa fosse nei loro stomaci, per contribuire ad alleviare la fame.

A dispetto della loro triste situazione, il padre non voleva che i suoi figli, oltre a vivere una vita in povertà, fossero anche anafabeti, e cì, anche se solo il 15% della popolazione frequentava la scuola, egli decise che ciascuno dei suoi figli avrebbe ricevuto un’istruzione. Affamati e deboli, i bambini sarebbero andati a piedi in uno dei due edifici scolastici presenti in Ouélessébougou (pronunciato wei-less-eh-bu-gu), dove si sarebbero seduti insieme, su tavole di legno, e avrebbero imparato dal maestro, che di solito era in possesso dell’unico libro di testo.

La visione di suo padre, in seguito, ha influenzano notevolmente lo status sociale della famiglia, a Ouélessébougou. Le credenziali e la realizzazione di Yeah sono estremamente impressionanti. È diventato un imprenditore sociale e politico. Ha fondato e serve come direttore esecutivo del Mali Rising, un’organizzazione no-profit dello Utah, che migliora le opportunità educative del Mali. Nel 2009 fu eletto sindaco di Ouélessébougou. E’ anche Vice Presidente della Lega dei sindaci del Mali ed è un candidato per l’elezione presidenziale del 2012, del Mali. Se venisse eletto come presidente del Mali, sarà il primo capo di stato mormone in tutto il mondo. Ha conseguito una laurea in lingua inglese come seconda lingua nel suo paese d’origine, e un master in politiche pubbliche presso la Brigham Young University. I suoi fratelli hanno fatto altrettanto bene nella vita, guadagnando dei dottorati di ricerca e facendo dei lavori che spaziano dall’insegnamento della fisica, all’ingegneria agricola e all’educazione per alti ranghi del governo.

Samake è grato per la visione di suo padre e racconta:

Mio padre sapeva come si sarebbe sentita la privazione di volta in volta, ma le probabilità non erano molte, per noi. Mentre stavo crescendo, era difficile sopravvivere… il 45% dei bambini del Mali muore di malaria, diarrea e malattie prevenibili. Sapevamo che la sfida era stare bene, ma abbiamo creduto nella saggia volontà di nostro padre, per averci educati. Egli era un eroe per me ed è valsa la pena di fare ogni sacrificio che abbiamo fatto. Eravamo già ricca di amore. (Charlene Winters, “Ricostruiamo il Mali”, BYU Magazine, 2010).

Samake ha anche detto: “Sono sostenuto anche dalla fede SUG che ho adottato e quindi, per me, servire il Mali è una missione.” E’ nato musulmano e la sua prima esposizione al cristianesimo è arrivata quando ha frequentato una scuola cattolica. Sarebbe stato l’unico bambino della sua famiglia a frequentare questo tipo di scuola e attribuisce il suo frequentare questa scuola al suo essere più sensibile al Vangelo, più tardi, nella sua vita. Egli ricorda:

“La mia prima esposizione alla Chiesa è arrivata attraverso una volontaria dei Peace Corps che, per quanto ne so, non era un mormone. Quando se ne andò dal Mali, nel 1998, ella mi diede dei libri che aveva raccolto. Incluso nello scatolo, c’era un Libro di Mormon, con una testimonianza scritta a mano. L’ho letto e sono rimasto colpito dai suoi messaggi”.

E’ stato anche benedetto dagli incontri con dei membri della Chiesa che si trovavano in Mali, per le spedizioni umanitarie o come turisti. Egli servì come guida e traduttore per una famiglia di Santi degli Ultimi Giorni, in particolare. Si sarebbe unito a loro nella preghiera e face delle domande a proposito del libro di Mormon (un altro testamento di Gesù Cristo). Dopo aver completato la scuola, una famiglia americana lo aiutò a venire a New York, per dargli una formazione americana. Entrò in contatto con i missionari mormoni, che gli hanno insegnato i principi della chiesa, ed è stato battezzato come membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel settembre del 2000.

In seguito ha frequentato la BYU, dove ha conseguito un master in politiche pubbliche e ha incontrato sua moglie, Marissa Coutinho, una compagna di studi alla BYU. Marissa è indiana, ma ella è nata e cresciuta a Bahrain, negli Emirati Arabi Uniti. Ha frequentato la BYU per ottenere la sua laurea in Sistemi Informativi. Lei e Samake si sono sposati nell’agosto del 2004 e insieme hanno due figli, Keanen e Carmen.

Samake finalmente diede vita alla Fondazione no-profit Mali Rising, che si concentra sulla costruzione di scuole in Mali. Pur avendo un lavoro sicuro e una confortevole casa nello Utah, il vero desiderio del suo cuore è stato quello di tornare nella sua terra natale e servire i suoi connazionali. Ha preso la decisione di trasferire la sua famiglia in Mali e, nel 2009, ha corso per il posto di sindaco di Ouélessébougou, vincendo in modo netto.

Samake e la sua famiglia sono gli unici membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, in Mali. Crede fortemente nel servizio che egli ha reso al popolo del Mali e avrà la precedenza su tutte le preoccupazioni circa la sua religione, durante le prossime elezioni presidenziali. Egli ha detto: “Hanno visto il mio amore per la mia città natale, hanno visto la mia passione al servizio del popolo. Non si tratta della religione alla quale si appartiene. Si tratta della volontà di servire il proprio paese”.