Probabilmente ora, più che in qualsiasi altro momento nella storia della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, e soprattutto con un membro della Chiesa in corsa come candidato repubblicano alla carica di Presidente degli Stati Uniti, ci sono molte più conversazioni e riscontri mediatici, centrati su quali siano le vere dottrine e i veri insegnamenti della Chiesa.

Sembra che ci sia una crescente consapevolezza del pubblico e di interesse riguardo a quali siano le politiche della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, riguardo a determinati temi, alcuni dei quali sono: l’aborto, la poligamia, il matrimonio gay, la neutralità politica e il razzismo. Ci sembra anche essere un forte interesse pubblico, non solo su ciò che avviene al di fuori della Chiesa, ma anche all’interno della chiesa stessa. L’annosa questione sul fatto o meno che i Santi degli Ultimi Giorni (comunemente indicati come mormoni) siano cristiani e credano nella Bibbia o in Gesù Cristo, è ancora una volta in prima linea. Ci sembra anche essere un certo interesse tra le altre religioni riguardo, ad esempio, il punto di vista dei Santi degli Ultimi Giorni, sulla Trinità.

Ci sono molti articoli, notizie e blog che vengono scritti, così come video che vengono realizzati, su ciò che le persone pensano di sapere della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (comunemente indicata come Chiesa Mormone) e dei suoi insegnamenti, ma non tutto ciò che viene scritto, oppure ogni video che viene prodotto, rappresenta la verità. Ci sono alcuni mass-media, tuttavia, che hanno cercato la verità e hanno fornito, al pubblico, una relazione accurata ed equa sulla Chiesa.

In un articolo datato 2 Maggio 2012, che è apparso sul Sentinel di Orlando, dal titolo “I mormoni in aumento: imparare a conoscerli”, lo scrittore Jeff Kunerth incoraggia i lettori a conoscere i mormoni e spiega come la teologia dei Santi degli Ultimi Giorni differisce da quella di altri Cristiani:

I mormoni credono in Dio il Padre, Dio il Figlio e Dio lo Spirito Santo, come tre esseri indipendenti e Dio è il padre letterale di Gesù; la Bibbia e il Libro di Mormon sono la Parola ispirata di Dio, la morte e resurrezione di Gesù danno a tutti la possibilità della salvezza… e il racconto biblico della vita di Gesù è vero, ma dopo la sua risurrezione, Egli è andato in America, dove ha fondato la chiesa.

Per contribuire a chiarire un punto importante, il signor Kunerth mette in evidenza, nel suo articolo che “i mormoni credono in Dio il Padre, Dio il Figlio e Dio lo Spirito Santo, come tre esseri indipendenti e che Dio è il padre letterale di Gesù”, e questo è un punto necessario per capire quali siano le differenze di credenze tra cristianesimo tradizionale e mormonismo.

Nel cristianesimo tradizionale, viene insegnato il concetto o l’idea della Trinità. Cioè, Dio Padre, Suo Figlio Gesù Cristo e lo Spirito Santo sono tre personaggi in uno. I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni si riferiscono a Dio Padre, al Figlio suo Gesù Cristo e allo Spirito Santo, come a tre personaggi distinti della divinità. Essi ritengono che questi personaggi siano uno, ma uno nel loro proposito.

I Santi degli Ultimi Giorni credono che Dio (spesso chiamato nella Chiesa “Padre celeste”) è il Padre di tutti gli spiriti umani e che quegli spiriti sono stati creati a Sua immagine (Genesi1: 27). I Santi degli Ultimi Giorni credono anche che Dio abbia un corpo umano, ma immortale e perfezionato. Inoltre, essi credono e insegnano che il suo lavoro è fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo. E quel lavoro che consente alle persone di vivere alla Sua presenza e con le loro famiglie per l’eternità.

Il Signore Gesù Cristo è centrale, per la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che, infatti, porta il suo nome. Ogni preghiera che viene dato, inizia con il rivolgersi al Padre celeste e termina nel nome di Gesù Cristo. Ogni messaggio che viene trasmesso in un ambiente della chiesa mormone, si chiude nel nome di Gesù Cristo. Gli emblemi del sacramento (la comunione nel cristianesimo o l’Eucaristia nella Chiesa cattolica), a cui i membri partecipano ogni settimana durante il servizio di culto, sono il simbolo del Suo sacrificio espiatorio per i peccati di tutta l’umanità, a condizione del pentimento individuale. I Santi degli Ultimi Giorni accettano i racconti del Nuovo Testamento della vita, della nascita, del ministero, della morte e della risurrezione di Gesù Cristo. Credono anche che Cristo, come suo padre, abbia un corpo fisico. Poiché Egli è risorto, I Santi degli Ultimi Giorni credono e insegnano che anche loro dovranno essere resuscitati. Essi ritengono, inoltre, che Gesù Cristo è il Salvatore del mondo, e in qualche tempo futuro Egli sarà anche il giudice di tutta l’umanità.

I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni credono anche che il terzo membro della Divinità, lo Spirito Santo, non sia un essere fisico, ma un personaggio di Spirito. La missione speciale dello Spirito Santo è testimoniare del Padre e del Figlio, per rivelare la verità, per confortare e santificare. I Santi degli Ultimi Giorni ritengono, inoltre, che qualsiasi persona giusta possa essere influenzata dallo Spirito Santo, se si è ricettivi alla sua voce dolce e sommessa e si ascoltano i suoi suggerimenti. Inoltre, essi ritengono che sia il dono dello Spirito Santo che è conferito ad una persona, dopo che è stata battezzata, attraverso l’imposizione delle mani, da un membro del Sacerdozio, che permette alla persona il privilegio di godere della Sua compagnia costante, fintanto che è fedele nel seguire i comandamenti di Dio.

Interessanti sono anche le informazioni sulla leadership laica e di servizio della gioventù, nella Chiesa, e la posizione della Chiesa sul coinvolgimento politico. In un articolo intitolato “Washington DC una roccaforte mormone sorprendente”, datato 12 Maggio 2012, l’editore religiosp della CNN.com, Dan Gilgoff, ha osservato: “A differenza della maggior parte delle chiese, essa non ha clero professionale, dal vescovo all’organista, ogni ruolo è riempito da mormoni, la maggior parte dei quali ha un lavoro a tempo pieno”.

Per quanto riguarda i vantaggi dei servizi della gioventù nella Chiesa, egli ha annotato:

I mormoni assumono ruoli di leadership della chiesa in età precoce, parlano pubblicamente durante i servizi della domenica, quasi non appena imparano a parlare. I giovani mormoni affinano le loro capacità di leadership, in missione, lontani da casa. Le missioni durano da un anno e mezzo a due anni e avvengono quando i mormoni sono nella tarda adolescenza, intorno ai 20 anni, e, spesso, includono un corso intensivo di lingua straniera.

Gilgoff ha anche osservato che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni mantiene una posizione di neutralità politica. Nella sua dichiarazione ufficiale, riguardo a questo, la Chiesa ha dichiarato: “La missione della Chiesa è di predicare il vangelo di Gesù Cristo, non di eleggere i politici. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è neutrale in materia di politica di partito. Questo vale in tutte le molte nazioni in cui essa è stabilita”.

Anche se la Chiesa non sostiene alcun candidato che è in corsa per una carica politica, indipendentemente se tale candidato è un membro della Chiesa o meno, e non indica ai suoi membri a quale partito politico o a quale candidato dovrebbero dare i loro voti, essa incoraggia tutti i membri a svolgere un ruolo di cittadini responsabili nelle loro comunità, cercando di essere sempre informati sulle questioni di voto, alle elezioni. La Chiesa specifica, inoltre, che anche se i candidati a qualunque carica politica sono mormoni, come Mitt Romney in corsa per la carica di Presidente degli Stati Uniti, questo non implica in alcun modo che la loro candidatura sia approvata dalla Chiesa.

Inoltre, la lettera della Prima Presidenza, emessa il 16 Giugno 2011 è un chiaro messaggio su quale sia la posizione della Chiesa sulla neutralità politica. La lettera dice:

Le Autorità generali e gli ufficiali generali della Chiesa e dei loro ausiliari e gli altri leader ecclesiastici che servono a tempo pieno, non dovrebbero mai partecipare personalmente alle campagne politiche, comprese, in queste, la promozione dei candidati, la raccolta di fondi, il parlare in nome loro o avallare o meno i candidati, e dare contributi finanziari.

Dal momento che non sono ufficiali della Chiesa a tempo pieno, I Settanta di area, i presidenti di palo e I vescovi sono liberi di contribuire, partecipare ai comitati della campagna e, comunque, sostenere i candidati di loro scelta:

Essi agiscono solo come singoli cittadini, nel processo democratico, e ciò non implica, nè permette ad altri di dedurre, che le loro azioni o il loro supporto rappresentino, in alcun modo, la chiesa.

Essi non possono utilizzare elementi decorativi della Chiesa, usare gli elenchi generali di indirizzi o sistemi di posta elettronica o gli edifici della Chiesa, per scopi politici promozionali.

Non si impegnano nella raccolta di fondi o altri tipi di campagna elettorale, incentrata sui membri della Chiesa, sotto il loro controllo ecclesiastico.

Il fatto che un Santo degli Ultimi Giorni, giocatore di basket della scuola, sia stato classificato come il numero uno nella nazione, ha causato un ulteriore interesse, sulla Chiesa. Il 21 Maggio del 2012, sul numero di “Sports Illustrated” il 17enne Jabari Parker, proveniente dal lato sud di Chicago, Illinois, era in copertina. Il titolo sulla copertina era: “Il miglior giocatore di basket delle scuole superiori di Lebron James è… Jabari Parker. Ma c’è qualcosa di più importante, per lui, dell’NBA: la sua fede”. Una delle cose che Jeff Benedict sottolinea, nel suo articolo, è che prima di andare a scuola, Jabari frequenta un seminario di lezioni, al mattino, una classe dove gli studenti delle scuole superiori studiano le Scritture. L’articolo sottolinea anche che le due principali forze motrici, nella vita di Jabari, sono il suo amore per il Vangelo di Gesù Cristo e il suo amore e la sua devozione per la sua famiglia e il loro amore per lui. I Santi degli Ultimi Giorni credono che attraverso le ordinanze di salvezza del vangelo di Gesù Cristo, le famiglie possono stare insieme per sempre.

I Santi degli Ultimi Giorni hanno anche un sincero rispetto per i loro templi, in quanto sono riveriti come la Casa del Signore. In una notizia, sull’Indianapolis Star, datata 21 Maggio 2012, il giornalista Dan McFeely, scrivendo del vicino tempio della Chiesa, ad Indianapolis, ha spiegato la differenza trai templi e le cappelle dei Santi degli Ultimi Giorni:

Il tempio, a differenza delle chiese, è il luogo dove si svolgono i riti più sacri della fede, tra cui i battesimi e il suggellamento dei matrimoni, che significa essere sposati non solo per tutta la vita, ma per l’eternità.

La Domenica, per i mormoni, include i servizi di riunione, nelle comunità sparse in tutto lo stato. I servizi sono caratterizzati da conferenze pubbliche fornite da laici, che cantano inni della tradizione cristiana e, poi, seguono delle lezioni di scuola domenicale sulle scritture.

Queste sono alcune delle fonti dei mass-media che hanno parlato nel modo corretto, ma insieme al bene, c’è anche il male. Ci sono molte fonti che hanno pubblicato articoli che contengono informazioni false sulla Chiesa e le hanno presentate in una luce molto negativa. Il vero modo per scoprire la verità su ciò che Santi degli Ultimi Giorni (mormoni) insegnano e credono, è quello di conoscere davvero chi essi siano veramente. Sono banchieri, medici, avvocati, insegnanti, infermieri, lavoratori edili, bibliotecari, autisti di autobus, impiegati nei negozio di alimentari e simili. E sì, alcuni di loro potrebbero essere i vicini della porta accanto. Con il mormonismo che è diventato un tema caldo di discussione, come mai prima, è sicuramente arrivato il tempo di parlarne nel modo più corretto.